mercoledì 1 marzo 2017

Ciccia è bella?

(Chi soffre di dca ha già presente il programma a cui si rifà il titolo del mio post. Durato una puntata e condotto da una Rossella Brescia alta e magrissima che di credibile nel contesto non aveva nulla.)

In barba alla presunta accettazione della mia mediocrità, dei miei limiti me ne faccio una colpa e mi rimprovero sempre le stesse cose: non sei abbastanza matura, non sei abbastanza colta, non sei abbastanza intelligente, non sei abbastanza bella.
Credo di sottostimare il danno del mio corpo obeso; perché metto quei jeans, mi infilo quella maglia, trovo da ridire sui rotoli di ciccia ma nel complesso, pur essendo di pessimo umore, ringrazio dio per il fatto che non ho del tutto perso delle curve, delle forme.
La realtà sembra incavolarsi per questa mia arroganza e sbattermi in faccia che dovrei nascondermi, vergognarmi del mio corpo, sentirmi depressa.

Guardate questa donna, questa bellissima donna:




Si chiama Tess Holliday, non sono riuscita a trovare informazioni precise riguardo al suo bmi ma credo che non ci siano dubbi: non è la classica modella curvy di 60 kg, è obesa e nel suo profilo Instagram si legge chiaramente che i suoi fan ammontano a 1 milione e 400mila.
Lungi da me rifarmi a teorie pseudo-femministe che inneggiano alla libertà delle donne di essere grasse e di non depilarsi ma avendo il diritto di sentirsi in pace con sé stesse e belle in ogni caso, penso che Tess sia agli estremi di una lotta per l'accettazione in un mondo che vuole donne sempre più ossute... ed è a questo che siamo destinati? 
Ha un viso d'angelo e un corpo più che abbondante; ed è inutile parlare di quanto neanche la sua condizione sia da prendere ad esempio, basti pensare al diabete mellito due o ai pericoli che corre la sua spina dorsale dovendo sostenere un peso di - pare - 127 kg per 1 metro e 65.
Tess non è il simbolo di una ribellione, Tess è un sintomo, un sintomo di quanto sia distorta e malata la società di oggi che impone alle donne standard sempre più insostenibili, veicolando l'idea che - come nei dettami pro ana - se non sei magra non sei attraente, con un progressivo abbassamento della soglia di magrezza accettabile - non potrai mai essere troppo magra - che poi, lo sappiamo tutti, dà vita e incentiva la diffusione di disturbi del comportamento alimentare fra le donne. Tess è il risultato di tutto ciò. Una condizione patologica in risposta a un'altra condizione patologica. Non è questo che può aiutare. Non è questa la risposta più adeguata. 
Bisogna smettere di nascondersi dietro queste filosofie finto-libertine controproducenti e guardare in faccia la verità, che non è quella delle pro-ana ma neanche quella di Tess Holliday. Una via di mezzo. Ce la facciamo?

In realtà la dieta e la forma fisica è l'ultima cosa che ho fra i miei pensieri, ma è anche l'unica cosa di cui mi sento di parlare.
Oltretutto, non ho le capacità per montare un discorso su quanto mi senta triste e sola, di quanto la mattina mi svegli e tutto mi sembri vecchio e muffito, di quante emozioni mi dia semplicemente il fatto di affacciarmi dalla finestra e vedere il mare, in lontananza, gli alberi battuti dal vento, il cielo azzurro di un primo di marzo ancora freddo. Sta passando molto tempo e io potrei aver trovato la motivazione per uscire dalla mia situazione di degrado e odio per me stessa.
Mi hanno chiesto: si può sapere qual è il tuo problema?, e credo non ci fosse una domanda più precisa. Hanno sempre scavato ai bordi, e al centro mi sentivo triste, a disagio, confusa, presa in giro. Quella domanda invece mirava proprio al centro.
Ieri sera è stata una serata diversa dalle altre in positivo, perché anche se ho sempre fatto la mia figura degradante barcollando come un'ubriacona per le strade del paese in festa - mascherato da carnevale, con le strade interrotte, i carri, le musiche -, sentivo che finalmente qualcosa stava andando per il verso giusto.
Penso a quella sera in cui mi sono detta: è destino che io mi salverò. E forse tornerò a pensarlo. Incrocio le dita.




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