mercoledì 5 aprile 2017

Su Barbarella e i suoi "curvy-teatrini".


Non si può ignorare - anche con tutta la buona volontà, non si può non notarlo - ce l'ha sbattuto in faccia talmente tante di quelle volte che anche quelli che non sono assidui followers del suo programma più celebre, Pomeriggio 5, devono per forza averne sentito parlare.

Oppure, conoscendo lo spessore del personaggio in questione, quello di Barbara "Barbarella" D'Urso, comunque con un po' di intuito lo si può immaginare, si può immaginare come l'argomento sociale del momento, l'eterna lotta fra le grasse, o le curvy, o le magrissime, o skinny, che infiamma i salotti dei programmi di gossip di bassa lega, la d'Urso proprio non poteva lasciarselo scappare.

La D'Urso non è una cretina.
La D'Urso ha un discreto fiuto per le patate bollenti in campo giornalistico; sennò non sarebbe arrivata dov'è, pur essendo un personaggio tanto mediocre [parlo di personaggio perché non è mia intenzione avanzare insinuazioni infamanti di qualunque genere sulla persona della D'Urso, come fanno invece altri che nella sua pagina Facebook la apostrofano come serva del potere - va bene - e falsa - ci può stare - e troia - no] e trattando argomenti tanto blandi e offensivi nei confronti dell'umana intelligenza.

Si può dire che il successo di Pomeriggio 5 e di Domenica Live e della loro conduttrice non sia che il simbolo di quanto è ignorante la nostra società. Puntualmente, ogni pomeriggio, fra un Stirateeeeeee e un Col cuoreeeee la D'Urso gonfia il petto informando gli italiani del fatto che il giorno precedente Pomeriggio 5 è stato il programma più seguito delle reti televisive nazionali con oltre il 40% di share dall'inizio alla fine.

Ebbene sì: capita anche a me di guardare Barbara - Sbabbara la chiamo io, in onore a Ylenia da Messina, la ragazza bruciata viva dal fidanzato per fortuna uscita quasi completamente illesa in collegamento con lei in una trash-intervista memorabile - nel pomeriggio, in parte per biasimarla, in parte per odiarla, lei e quant'è oca e falsa, in parte anche - lo ammetto - perché i suoi argomenti leggeri mi aiutano a staccare un po' la spina dei pensieri.

[Forse abbiamo capito perché ha tanto successo.]

Ebbene, negli ultimi giorni - che significa nell'ultimo mese, ma potrebbe essere addirittura passato più tempo - Sbabbara sembra aver drizzato le orecchie, dilatato le narici; ha trovato un argomento che forse forse può garantirle un piatto di pasta in tavola per i prossimi vent'anni.
Si chiama questione curvy.


A me le donne abbondanti che manda nelle sue trasmissioni non fanno né caldo né freddo.
Be'... non proprio.
Sono donne che definire curvy... oddio.
Guardatele, insomma. Queste donne avrebbero bisogno di un by-pass gastrico, ancor più che di autostima - sto guardando la signora bionda, la seconda a partire da sinistra. Però sono molto sicure di sé, questo è certo. Disinvolte.
L'avessi io la loro disinvoltura... un po' le invidio, lo ammetto.

Un po' le invidio e un po' mi fanno pena.

Queste povere creature non sono che animali da circo che la D'Urso cinicamente gongolando e leccandosi i baffoni, golosa, fregandosi le mani, invita in trasmissione [in gabbia] unicamente per mero interesse personale.
Per fare ascolti.
Per catturare l'interesse e incentivare le [vane] speranze delle pigre casalinghe sovrappeso che tanto amano "stirare" mentre guardano Pomeriggio 5 e si sentono dire dalla D'Urso che gli uomini amano le curve [magari anche quelle che stirano, vero Barbarella? Montaci un servizio, a una puntata. Non si sa mai.]

Mi si potrebbe dire che in questo mondo cinico e baro tutto è sottoposto alla legge del profitto.
Verissimo.
Verissimo e anche GIUSTISSIMO, finché non si passa sulla dignità e sui sentimenti delle altre persone.
Perché anche queste donne avranno dei sentimenti, no?

Ma - ah - cosa dico? A loro piace.
Vanno là, si fanno vedere, fanno le loro sfilate in bikini in diretta mostrando le panzone nude, si ravviano sensuali i capelli oltre le spalle tonde, così belle - perché sono belle, e ben curate; ma rimangono sessualmente attraenti quanto un ferro da stiro -, così naturali, così...

Così felici.
Così felici perché loro davvero si sentono le nuove icone di stile, di bellezza.
E se loro sono felici, fa nulla, show must go on.
Le casalinghe taglia 56 sono felici, le modelle "curvy" di Sbabbara sono felici, Barbara figuriamoci se non è felice, e noi di conseguenza siamo felici perché tutti gli altri sono felici.

Solo, se è possibile, vorrei - e scommetto che lo vorremmo tutti - non sentire più Sbabbara sgambettare con quelle sue belle gambette toniche e asciutte in mezzo alle oversize strillando "Io le amoooooooooooohhhhh", considerato che lei a - quanto? - più di sessant'anni per oltre 1,65 mt porterà al massimo la taglia 40.

Grazie.



1 commento:

  1. Hai ragione: lei usa ogni mezzo che può per fare audience,compreso anche cercare in tutti i modi di far piangere il vip di turno per fare la scena commovente. Non mi sta simpatica.
    Ti lascio gli auguri di buona Pasqua.

    RispondiElimina

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